Ultime Notizie
Piscina Comunale: domande frequenti » In conseguenza alla ricezione di una nota del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano, ricevuta il 3 luglio 2018, con la quale si esprimeva parere contrario al rilascio del certificato di prevenzione incendi, mercoledì 4 luglio il Sindaco di Vimercate Francesco Sartini ha firmato una diffida che ha imposto la sospensione delle attività in corso, chiedendo al gestore di garantire la custodia e la manutenzione della struttura fino alla riconsegna. Leggi il comunicato stampa relativo alla chiusura dell'impianto. Domande frequenti Abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti poste in questi giorni dai Cittadini in seguito alla chiusura della piscina di Vimercate Cosa devo fare se sono abbonato al nuoto libero presso la piscina o se ho iscritto i miei figli a uno dei campi estivi organizzati da In Sport a Vimercate?In Sport SRL SSD ha predisposto un piano di organizzativo per venire incontro alle esigenze di iscritti e utenza libera cercando di limitare al massimo possibili disagi. Leggi il comunicato stampa della società sportiva con tutte le informazioni.Quali altri campi estivi sono organizzati nella nostra Città?Clicca sul link per visitare la pagina riassuntiva di tutti i centri estivi organizzati a Vimercate.La chiusura della piscina si poteva evitare?No, non si poteva. Il 3 luglio 2018 il Sindaco ha ricevuto la comunicazione con la quale il Comando dei Vigili del Fuoco di Milano lo informava del parere contrario al rilascio del certificato prevenzione incendi, senza concedere ulteriori possibilità. In assenza di questo documento non sussistono le condizioni per tenere aperto l’impianto.Non si poteva tenere aperta almeno la vasca esterna per garantire lo svolgimento dei campi estivi? La possibilità è stata presa in considerazione, ma anche in questo caso la risposta è no, perché il funzionamento della vasca esterna è legato a strutture che si trovano all’interno dell’impianto natatorio. Anche ammettendo di indiv...
Ambrosia: i provvedimenti per limitare la diffusione e la proliferazione » E’ stata pubblicata l’ordinanza a firma del Sindaco Francesco Sartini per la prevenzione dell'allergia da polline di Ambrosia.Questa pianta appartiene alla famiglia delle composite ed è una pianta erbacea con foglie frastagliate, fusto di colore verde e peloso e fiori che si estendono sopra le foglie di colore verdastro e giallo.Il suo periodo di fioritura va dalla fine di luglio alla fine di ottobre: la pollinazione più intensa è da metà agosto a metà settembre periodo nel quale produce grandi quantità di polline, per cui fortemente allergizzante. L'ambrosia cresce, di preferenza, sui terreni coltivati a cereali una volta effettuato il raccolto, sui terreni incolti, sulle aree verdi abbandonate, sulle aree industriali dismesse, sulle terre smosse dei cantieri, sulle banchine stradali, sulle rotatorie e spartitraffico, sulle massicciate ferroviarie, sugli argini dei canali, sui fossi ed in generale su tutte le aree abbandonate e semi-abbandonate, nonché sui campi coltivati con semine rade quali il girasole e la soia.Di qui il provvedimento del Sindaco che chiede a diversi soggetti (ai proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni incolti o coltivati, proprietari di aree agricole, aree verdi incolte e di aree industriali dimesse, agli amministratori di condominio e ai conduttori di cantieri edili e per infrastrutture viarie) di farsi carico, oltre che di una vigilanza molto attenta, di periodici e puntuali interventi di manutenzione e pulizia. In particolare di effettuare gli sfalci prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi di infiorescenza 1-2 cm) e assolutamente prima dell’emissione di polline. Pertanto si deve intervenire su piante alte mediamente 30 cm, con un’altezza di taglio più bassa possibile. Gli sfalci devono essere eseguiti nei seguenti periodi:-  I° sfalcio ultima settimana di luglio-  II° sfalcio fra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agostoSono previste sanzioni pecuniarie in caso di non ottemperanza...
“In forma nel parco”: tenersi in forma all’aperto » Dal 18 giugno al 3 agosto e dal 3 al 7 settembre al Parco Sottocasa ritorna “In forma nel parco” nella stessa formula degli anni precedenti: frequenza gratuita e la possibilità di scegliere due percorsi GREEN e BLUE.Fondamentale come sempre la collaborazione con le associazioni come il CAI di Vimercate, l’ASD Bergamo 33 e Muoviti ad Arte ASD che permettono la realizzazione di questa attesa iniziativa.I PERCORSIIl percorso GREEN è strutturato secondo attività nei parchi e in percorsi cittadini; chi sceglie questo percorso svolgerà attività di movimento anche sul territorio cittadino e nelle frazioni, chi viceversa sceglie il percorso BLUE svolgerà attività più circoscritte all’interno del parco Sottocasa.Due gli orari disponibili la mattina dalle ore 10.00 alle ore 11.00 (dal lunedì al giovedì) e il pomeriggio dalle ore 18.30 alle ore 19.30 (dal martedì al venerdì).Nell’opuscolo in distribuzione a Spazio Città o disponibile sul sito internet comunale sono indicati il calendario suddiviso per data o per attività.Alcuni esempi del percorso BLUE sono: zumba, pilates, GAG, tai chi, total body. Mentre per il percorso GREEN troviamo attività a corpo libero, con elastico e in movimento, mobilità e tonificazione.Il punto di ritrovo è il Parco Sottocasa accesso da via Galbussera o per le camminate con il CAI nei punti indicati sul programma.Accesso libero e adesione obbligatoria presentando la dichiarazione di esonero di responsabilità direttamente agli istruttori da ritirare a Spazio Città.

Sostegni economici

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Reddito di inclusione 2018

Un nuovo sostegno economico, accompagnato da servizi personalizzati per l'inclusione sociale e lavorativa è questa in sintesi la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà che prevede un beneficio economico alle famiglie economicamente svantaggiate.
Il Decreto Legislativo n. 147 del 15 settembre 2017 che introduce questo nuovo strumento struttura il sussidio in due componenti: beneficio economico e progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Scarica una breve guida per conoscere e, nel caso, sfruttare il REI (Reddito di inclusione)



Assegno nucleo familiare concesso dai Comuni

È un assegno concesso in via esclusiva dai Comuni e pagato dall’Inps, per le famiglie che hanno figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati; viene erogato mensilmente al nucleo familiare per tredici mensilità.

Hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare dei Comuni:
i nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell’Unione europea residenti, da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

i nuclei familiari composti almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. Il requisito della composizione del nucleo non si considera soddisfatto se uno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi;
nuclei familiari con risorse reddituali e patrimoniali non superiori a quelle previste dall’indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) valido per l’assegno. Per l’anno 2018 l’ISEE è pari a 8.650,11 euro.

LA DOMANDA
Deve essere presentata al Comune di residenza entro il termine perentorio del 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’Assegno al nucleo familiare (ANF).
Deve essere accompagnata da una dichiarazione sulla composizione e sulla situazione economica del nucleo familiare (I.S.E.E.) in corso di validità.
I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda; i soggetti che presentano la domanda nel mese di gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno, devono fare riferimento ai requisiti posseduti alla data del 31 dicembre immediatamente precedente.
Il Comune, riscontrata la sussistenza di tutti i requisiti, con proprio provvedimento dispone il mandato di pagamento all’Inps dandone contestuale comunicazione al cittadino richiedente.
L’Inps provvede al pagamento con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio). I dati riguardanti il mandato di pagamento devono essere ricevuti almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.
Il Comune che ha concesso il beneficio è competente per i controlli e per gli eventuali provvedimenti di revoca.

QUANDO SPETTA
Spetta in presenza di:
nucleo familiare composto almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo;
risorse reddituali e patrimoniali del nucleo familiare non superiori a quelle previste dall’indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) valido per l’assegno.

DECORRENZA E TERMINE DEL DIRITTO
Il diritto decorre dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano le condizioni prescritte dalla legge, salvo che il requisito rappresentato dalla presenza di almeno tre figli minori si sia verificato successivamente. In quest’ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito è stato soddisfatto.

Il diritto all’assegno cessa: Dal 1° di gennaio dell’anno in cui viene a mancare il requisito del valore dell’indicatore I.S.E.E. oppure dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito relativo alla composizione del nucleo.

QUANTO SPETTA
L’importo dell’assegno è annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Per l’anno 2018 l’importo è pari in misura intera a euro 142,85 mensili.

Scarica il modulo per la richiesta dell'assegno familiare.

 



Assegno di maternità
L'assegno di maternità può essere richiesto da cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno e residenti a Vimercate. L'indennità può essere richiesta per ogni figlio nato (al parto gemellare spettano due assegni), per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo dalle madri che non benificiano del trattamento previdenziale dell'indennità di maternità o che fruiscano di un'indennità inferiore a quella dell'assegno.
Altro requisito richiesto riguarda la situazione economica I.S.E.E., che non deve essere superiore a quanto fissato dall'INPS (per esempio per l'anno 2018 e con un nucleo familiare di tre componenti, il limite è fissato a € 17.141,45).
L'assegno va richiesto al comune di residenza, improrogabilmente entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione e viene pagato direttamente dall'INPS.
Il richiedente, unitamente alla domanda, deve presentare la dichiarazione sostitutiva unica (modulo ISEE), inerente i redditi del proprio nucleo familiare.

L'assegno va chiesto al comune di residenza, improrogabilmente entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affido preadottivo  e viene pagato dall'INPS.

L'importo  dell'assegno per tutto il 2018 è pari a € 1.713,10 (€ 342,62 mensili per cinque mesi).

Per ottenere il suddetto assegno il cittadino richiedente, unitamente alla domanda, deve presentare l'ISEE  (prevista dal D.L. 31 marzo 1998, n. 109, come modificato dal D.L. 3 maggio 2000, n. 130) valevole per la richiesta di prestazioni sociali agevolate.

 

Scarica il modulo per la richiesta dell'assegno di maternità.

Ricordiamo che esiste anche un assegno di maternità dello Stato che  può essere richiesto presentando domanda all'INPS, entro sei mesi dalla nascita o dall'adozione. Per ulteriori informazioni e per scaricare la domanda è possibile consultare il sito dell'INPS.


Le domande per gli assegni e i contributi devono essere presentate ai Servizi Sociali del Comune di Vimercate (Galleria di piazza Marconi, 7: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12; giovedì dalle 16 alle 18. Telefono: 039/66.59.460 o 039.66.59.459).
Per il ritiro dei moduli e per ulteriori informazioni è possibile rivogersi anche a Spazio Città (Via Papa Giovanni XXXIII: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 8 alle 19; giovedì dalle 8 alle 21; sabato dalle 9 alle 13) numero verde 800.012.503.

 

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